Cos'è?
In occasione del Secondo Centenario della nascita di Collodi, l'Assessorato alla Cultura di Monsummano Terme organizza un ciclo di incontri dal titolo “PINOCCHIO METAFORICO E I SIMBOLI NASCOSTI”, lettura e interpretazione del libro Le avventure di Pinocchio, a cura del prof. Giampiero Giampieri, che si svolgerà mercoledì 21, 28 gennaio e 4 febbraio 2026, alle ore 16, nella Sala Walter Iozzelli della Biblioteca "Giuseppe Giusti".
Del capolavoro di Carlo Collodi, uno dei testi fondamentali della nostra letteratura e, senza dubbio, il libro italiano più famoso al mondo, quasi tutti gli italiani hanno un'opinione assolutamente inadeguata. È conosciuto come fiaba, certi che sia solo un racconto per bambini, non considerandolo come opera letteraria.
Il professor Giampieri, invece, è convinto che «la storia di codesto burattino - o marionetta che dir si voglia - è uno dei testi più straordinari che siano mai stati scritti». Questo lo hanno pensato anche Piero Bargellini, che nel 1942 scrisse La verità di Pinocchio, e il Cardinale Giacomo Biffi, autore nel 1977 di Contro Maestro Ciliegia.
A livello letterale, restando in superficie può sembrare una cosetta affabile, bonaria. In realtà, quelle avventure si affacciano, con umiltà incredibile, su sconcertanti abissi dell'anima, tanto da essere definito “un miracolo letterario dalla profondità esoterica quasi intollerabile” dal filosofo Elémire Zolla.
Giampiero Giampieri è nato a Monsummano Terme nel 1947. Laureatosi in Lettere presso l'Università di Firenze, ha insegnato soprattutto nella Scuola Media. Ha pubblicato articoli e saggi su varie riviste e si è interessato di letteratura, di poesia e di storia locale.
A partire dagli anni '90 ha scritto alcuni volumi, tra cui: "Larciano e la memoria"; "Il vino e la poesia, ovvero anche la Valdinievole in Arcadia" (sul poeta monsummanese Paolo Francesco Carli); "Torquato Tasso, una psicobiografia"; "Il battesimo di Clorinda"; "Pinocchio e la Bibbia"; "Monte Summano, ascesa e discesa nel fiabesco"; "Francesco Berni"; "Sapri e dintorni" e altri ancora.
Ha studiato la figura e l'opera di Giuseppe Giusti e da diversi anni si interessa soprattutto di Torquato Tasso. A proposito della fortuna europea di questo nostro grande poeta ha scritto due saggi: "Tasso tra Amleto e Segismundo, i due versanti del parricidio" e "Il Tasso tra gli elisabettiani, ipotesi su Amleto."
Ha ricevuto il riconoscimento onorifico di Direttore della Cattedra Tassiana.
Info: Tel. 0572 959500 – 959502