Monsummano Terme tra le eccellenze ambientali italiane

Dettagli della notizia

Monsummano Terme è primo in Toscana tra i Comuni sopra i 15.000 abitanti a Comuni Ricicloni 2026 ed è tra le sole quattro amministrazioni italiane premiate con AirQino per le politiche sulla qualità dell’aria.

Data:

24 agosto 2026

Data scadenza:

25 agosto 2026

Tempo di lettura:

5 min

Descrizione

Doppio riconoscimento nell'ambito di Comuni Ricicloni 2026 e Premio AirQino assegnato a sole quattro amministrazioni in Italia

Monsummano Terme si conferma tra le amministrazioni locali italiane maggiormente impegnate sul fronte della sostenibilità ambientale, ottenendo nell'edizione 2026 di Comuni Ricicloni, la storica iniziativa nazionale di Legambiente, due riconoscimenti distinti e tra loro complementari.

Primo in Toscana per la raccolta differenziata

Il primo riguarda direttamente i risultati conseguiti nella gestione dei rifiuti. Nell'ambito delle classifiche di Comuni Ricicloni 2026, articolate su base regionale e per fascia demografica, Monsummano Terme si è classificata al primo posto in Toscana tra i Comuni con più di 15.000 abitanti.

Il risultato è legato a dati particolarmente significativi: una percentuale di raccolta differenziata pari all'85,7% e una produzione pro capite di rifiuto secco residuo pari a 52,2 chilogrammi per abitante all'anno. La metodologia di Comuni Ricicloni attribuisce infatti particolare rilevanza non soltanto alla percentuale di raccolta differenziata, ma alla capacità effettiva di ridurre la quantità di rifiuto indifferenziato destinato a smaltimento.

Comuni Ricicloni 2026 - Foto della Giunta comunale

Comuni Ricicloni 2026: il riconoscimento ottenuto da Monsummano Terme.

Il Premio AirQino

A questo risultato si aggiunge un secondo riconoscimento, di natura diversa e caratterizzato da una selettività ancora maggiore: il Premio AirQino – Comuni Ricicloni 2026, dedicato alle politiche e alle esperienze più significative in materia di qualità dell'aria e sostenibilità ambientale.

A livello nazionale sono state individuate per questo specifico premio soltanto quattro amministrazioni comunali: Treviso, Pordenone, Monsummano Terme e Carugate.

Monsummano Terme entra quindi in un gruppo estremamente ristretto di realtà italiane selezionate per le politiche concretamente messe in campo a tutela della qualità dell'aria.

Comuni Ricicloni 2026 - Il premio assegnato a Monsummano Terme

Il Premio AirQino assegnato al Comune di Monsummano Terme.

Le politiche per la qualità dell'aria

Il riconoscimento assume un valore particolare proprio in considerazione delle caratteristiche del territorio. Monsummano Terme ricade infatti nell'area di superamento della Piana Lucchese, uno dei bacini toscani storicamente più sensibili alle concentrazioni di particolato atmosferico e, in particolare, alle criticità connesse al PM10.

La motivazione ufficiale del Premio AirQino richiama l'azione svolta dall'Amministrazione su più fronti.

Sul versante del riscaldamento domestico, il Comune ha aderito alle misure regionali finalizzate alla sostituzione dei generatori a biomassa maggiormente emissivi, favorendo il passaggio verso pompe di calore, impianti fotovoltaici e soluzioni a minore o nullo impatto emissivo, anche attraverso la partecipazione alle iniziative “Caminetti” e “Casa a zero emissioni”.

Sul versante dell'efficienza energetica e della mobilità, gli interventi realizzati attraverso illuminazione a tecnologia LED, utilizzo di energia rinnovabile, installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici e introduzione di mezzi elettrici nella dotazione comunale consentono una riduzione stimata delle emissioni superiore a 200 tonnellate di CO₂ all'anno.

Prevenzione e coinvolgimento dei cittadini

Ma il percorso sviluppato da Monsummano Terme non si esaurisce negli interventi strutturali espressamente richiamati nella motivazione del premio.

A questi si è affiancata nel tempo una costante azione amministrativa finalizzata alla mitigazione delle emissioni di PM10, attraverso l'adozione di specifici provvedimenti e ordinanze rivolti alle principali sorgenti locali di particolato.

Particolare attenzione è stata riservata alla combustione delle biomasse e all'abbruciamento dei residui vegetali, rispetto al quale il Comune ha adottato, nei periodi e nelle condizioni di maggiore criticità per la qualità dell'aria, misure maggiormente restrittive, estendendo il divieto di abbruciamento anche oltre la fascia altimetrica ordinariamente interessata dei 200 metri sul livello del mare.

Si tratta di un'impostazione che parte da un principio preciso: in un bacino atmosferico già soggetto a fenomeni di accumulo degli inquinanti, anche sorgenti emissive apparentemente circoscritte possono concorrere alla formazione delle concentrazioni di particolato e richiedono pertanto interventi coordinati di prevenzione.

Accanto all'attività regolativa, l'Amministrazione ha sviluppato una costante azione di informazione ed educazione ambientale rivolta ai cittadini.

La sostenibilità è stata affrontata non soltanto attraverso prescrizioni e divieti, ma anche attraverso richiami puntuali alla popolazione, informazioni sulle condizioni della qualità dell'aria, spiegazione delle ragioni poste alla base delle misure adottate e promozione di comportamenti individuali maggiormente sostenibili.

Particolare attenzione è stata dedicata alle alternative all'abbruciamento dei residui vegetali, alla riduzione delle emissioni derivanti dal riscaldamento domestico, alle opportunità offerte dagli incentivi per la sostituzione degli impianti più emissivi, al risparmio energetico e, più in generale, alla diffusione di una maggiore consapevolezza circa il rapporto tra comportamenti individuali e qualità ambientale del territorio.

L'obiettivo non è stato quindi soltanto quello di imporre una regola, ma di rendere comprensibile la ragione ambientale che ne giustifica l'adozione, favorendo una progressiva responsabilizzazione della comunità.

È proprio questa integrazione tra interventi strutturali, regolazione, prevenzione e partecipazione dei cittadini a rappresentare uno degli aspetti più significativi del modello sviluppato dal Comune.

Il Premio AirQino riconosce infatti il valore dell'azione di Monsummano Terme nella combinazione tra adesione alle politiche di area vasta e iniziative proprie, partendo dalla consapevolezza che la qualità dell'aria, soprattutto all'interno di un bacino condiviso, può essere efficacemente tutelata soltanto attraverso il concorso dei diversi attori pubblici e privati.

Una centralina per il monitoraggio dell'aria

Il premio non possiede, inoltre, natura esclusivamente celebrativa. Per il primo anno prevede l'assegnazione gratuita al Comune di una centralina AirQino per il monitoraggio della qualità dell'aria, completa dei servizi di funzionamento, connettività, manutenzione da remoto, accesso alla piattaforma dedicata e reportistica periodica.

Il riconoscimento diviene così anche uno strumento operativo, capace di incrementare la disponibilità di dati ambientali e di rafforzare ulteriormente la conoscenza delle dinamiche locali della qualità dell'aria.

Due riconoscimenti, un'unica strategia

I due risultati ottenuti a Comuni Ricicloni 2026 raccontano pertanto due aspetti differenti ma strettamente collegati della politica ambientale comunale.

Da una parte, Monsummano Terme è il primo Comune della Toscana sopra i 15.000 abitanti nella classifica regionale di Comuni Ricicloni 2026, riconoscimento basato sui risultati conseguiti nella gestione dei rifiuti e nella riduzione del secco residuo.

Dall'altra, è una delle sole quattro amministrazioni comunali italiane selezionate per il Premio AirQino – Comuni Ricicloni 2026, riconoscimento specificamente rivolto alle politiche per la qualità dell'aria.

Due riconoscimenti diversi, dunque, che convergono nel delineare un unico percorso: quello di un'Amministrazione che affronta la sostenibilità ambientale non attraverso singole iniziative isolate, ma mediante una politica continuativa nella quale gestione dei rifiuti, qualità dell'aria, energia, mobilità, prevenzione, monitoraggio e coinvolgimento dei cittadini costituiscono parti di una medesima strategia.

In un territorio nel quale le criticità atmosferiche rappresentano un problema concreto e storicamente radicato, essere stati scelti tra appena quattro Comuni italiani per il Premio AirQino assume un significato ancora maggiore: riconosce il lavoro già svolto e, al tempo stesso, rafforza l'impegno verso una politica ambientale sempre più fondata sulla conoscenza, sulla prevenzione e sulla partecipazione consapevole della comunità.

Ultimo aggiornamento

24/08/2026, 08:23

Questo sito utilizza cookie tecnici, necessari per il corretto funzionamento del sito stesso.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.