Contributo per l'abbattimento delle barriere archittetoniche

  • Servizio attivo
Richiesta di contributo finanziario a fondo perduto per la realizzazione di interventi edili o l'installazione di attrezzature atte a eliminare le barriere architettoniche negli edifici privati.

A chi è rivolto

Il servizio è rivolto a:

  • Persone disabili residenti nell'immobile con menomazioni o limitazioni permanenti di carattere fisico, sensoriale o cognitivo (o chi ne esercita la tutela, potestà o amministrazione di sostegno).

  • Coloro che hanno in carico il soggetto disabile o che sostengono la spesa per la realizzazione degli interventi (es. proprietario dell'immobile, locatario, amministratore di condominio).

Descrizione

Il procedimento consente l'accesso ai contributi regionali erogati ai sensi dell'art. 5-quater della L.R. 47/1991 e del relativo Regolamento di attuazione (DPGR n. 11/R/2005 e s.m.i.). Il contributo è destinato a parziale copertura delle spese da sostenere per:

  1. Opere edilizie in parti condominiali o in singole unità immobiliari (es. adeguamento percorsi orizzontali/verticali, ingressi, pavimentazioni, servizi igienici, infissi).
  2. Attrezzature e sistemi domotici finalizzati all'autonomia domestica e alla sicurezza (es. servoscala, automazione serramenti, sistemi di controllo accessi, telesoccorso, arredi adattati).

La misura del contributo copre fino al 50% della spesa effettivamente sostenuta, entro i seguenti limiti massimi:

  • Fino a € 7.500,00 per gli interventi di opere edilizie (comprese spese tecniche).
  • Fino a € 10.000,00 per l'acquisto e l'installazione di attrezzature.

Copertura geografica

Territorio comunale di Monsummano Terme (immobili privati residenziali situati nel Comune).

Come fare

La domanda di contributo, redatta sull'apposito modulo e resa sotto forma di dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000, deve essere inoltrata al Comune di Monsummano Terme prima dell'inizio dei lavori o dell'acquisto delle attrezzature. La presentazione può avvenire mediante:

Cosa serve

Alla domanda (in bollo da 16,00 €) occorre allegare la seguente documentazione:

  1. fotocopia documento di identità in corso di validità
  2. copia conforme del certificato rilasciato dall’autorità competente attestante che il richiedente è persona non deambulante con disabilità totale, ovvero attestante la menomazione o limitazione permanente di carattere fisico o di carattere sensoriale o di carattere cognitivo del richiedente
  3. preventivo di spesa e progetto dettagliato relativi alle opere edilizie direttamente finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche (art. 9 del Regolamento)
  4. preventivo di spesa e documentazione tecnica relativi all’acquisto e all’installazione di attrezzature finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche (art. 10 del Regolamento)
  5. copia conforme della dichiarazione dei redditi della persona disabile che chiede il contributo o del familiare che lo dichiara a proprio carico ai sensi dell’articolo 12 del D.P.R. 917/1986
  6. benestare del proprietario dell'unità immobiliare alla realizzazione degli interventi (da allegare solo nel caso di richiedente diverso dal proprietario)

Cosa si ottiene

L'inserimento nella graduatoria comunale dei beneficiari e l'assegnazione del contributo economico regionale spettante, che verrà erogato a consuntivo a seguito della presentazione delle fatture quietanzate.

Tempi e scadenze

cadenza annuale
365 giorni

bando regionale

I termini di presentazione delle domande sono recepiti mediante avviso/bando annuale sulla base delle risorse assegnate dalla Regione Toscana.

Accedi al servizio

Puoi prenotare un appuntamento e presentarti presso gli uffici.

Prenota appuntamento

Vincoli

Condizione fondamentale: Le opere e gli acquisti non devono essere già stati eseguiti o avviati alla data di presentazione della domanda.

Il richiedente deve avere la residenza anagrafica nell'immobile oggetto dell'intervento (o prenderla entro 3 mesi dalla comunicazione di ammissione al contributo).

Casi particolari

  • Incapienza del fondo: Qualora i fondi regionali non coprano l'intero fabbisogno, le domande ammesse saranno liquidate secondo i criteri di priorità e le graduatorie approvate dagli enti competenti.

  • Diversità tra richiedente e chi sostiene la spesa: Nel caso in cui la spesa sia sostenuta da un soggetto diverso dalla persona disabile (es. un familiare o l'amministratore di condominio), la domanda dovrà essere sottoscritta per adesione e conferma anche da quest'ultimo.

Ulteriori informazioni

Il contributo regionale non è cumulabile con altri contributi pubblici concessi per le stesse opere o attrezzature se la somma supera il 100% della spesa sostenuta. Ai fini dell'erogazione finale, a lavori ultimati, sarà richiesto di trasmettere le fatture quietanzate comprovanti la spesa e una dichiarazione di regolare esecuzione. Per chiarimenti o supporto è possibile contattare il Settore Urbanistica ed Edilizia Privata o il Servizio Politiche Sociali del Comune.

Condizioni di servizio

Per conoscere i dettagli di scadenze, requisiti e altre informazioni importanti, leggi i termini e le condizioni di servizio.

Contatti

Silvia Ciofi

Vedi orari
Orari note
Si riceve esclusivamente sui appuntamento
Martedì
09:00 - 12:00,
Giovedì
14:30 - 17:00,
Venerdì
09:00 - 12:00,

Ufficio responsabile

Ufficio Urbanistica

Elabora il Piano Strutturale e Regolamento Urbanistico, rilascia i certificati di destinazione urbanistica e quanto altro inerente alla trasformazione temporanea o definitiva del territorio.

Documenti

Domanda per il contributo per l'eliminazione delle barriere archittetoniche

Modulo per richiedere il contributo regionale (art. 5-quater, L.R. 47/1991) finalizzato alla realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento e all'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.

Ulteriori informazioni

Argomenti:

Pagina aggiornata il 27/08/2026

Domanda per il contributo per l'eliminazione delle barriere archittetoniche

Modulo per richiedere il contributo regionale (art. 5-quater, L.R. 47/1991) finalizzato alla realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento e all'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.

Descrizione

Il modello consente ai cittadini disabili, o a chi ne ha a carico, di presentare domanda per accedere ai contributi regionali previsti per l'abbattimento delle barriere architettoniche negli immobili di residenza abituale e permanente. Il contributo è destinato a coprire le spese sostenute per l'esecuzione di interventi strutturali (come rampe, servoscala, ascensori) o per l'adeguamento dei locali (servizi igienici, allargamento porte). La domanda deve essere presentata al Comune di Monsummano Terme prima dell'inizio dei lavori, corredata dalla certificazione medica attestante l'handicap e dal preventivo di spesa.

Documento

Ufficio responsabile del documento

Ufficio Urbanistica

Elabora il Piano Strutturale e Regolamento Urbanistico, rilascia i certificati di destinazione urbanistica e quanto altro inerente alla trasformazione temporanea o definitiva del territorio.

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Licenza di distribuzione

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Servizi collegati

Catasto e urbanistica, Salute, benessere e assistenza

Contributo per l'abbattimento delle barriere archittetoniche

Richiesta di contributo finanziario a fondo perduto per la realizzazione di interventi edili o l'installazione di attrezzature atte a eliminare le barriere architettoniche negli edifici privati.

Ulteriori dettagli

Riferimenti normativi

  • Legge Regionale Toscana 9 settembre 1991, n. 47Art. 5-quater (Disposizioni in materia di eliminazione delle barriere architettoniche).

  • Legge 9 gennaio 1989, n. 13Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.

  • DPGR 3 gennaio 2005, n. 11/RRegolamento di attuazione della L.R. 47/1991.

Avvenimenti importanti a Monsummano

dal 04 settembre 2026 al 04 settembre 2026

Incontro a cura di Mario Calugi

Cos'è?

L'Assessorato alla Cultura di Monsummano Terme presenta l'incontro dal titolo “AVVENIMENTI IMPORTANTI A MONSUMMANO. Storia dei nostri uomini – 2^ parte”, a cura di Mario Calugi, che si terrà venerdì 4 settembre 2026, alle ore 21, nella Sala Iozzelli della Biblioteca “Giuseppe Giusti”.

Una serata dedicata al ricordo di fatti realmente accaduti a Monsummano, anche drammatici, e di monsummanesi che hanno contribuito alla storia della nostra città, non soltanto personaggi famosi, ma anche altri rimasti nella memoria per il loro operato. Ognuno di loro sarà ricordato attraverso tante fotografie collezionate da Calugi.

L'intento di questa conferenza è quello di avvicinare i monsummanesi, e non solo, alla riscoperta di avvenimenti e personaggi che hanno fatto la storia locale.

Mario Calugi è nato a Lamporecchio, ma vive ormai a Monsummano Terme da più di cinquant'anni. Terminati gli studi, ha lavorato come portalettere alle Poste di Monsummano Terme fin dagli anni sessanta. Raggiunta la pensione, si è dedicato alla passione per la fotografia e alla ricerca di usanze, costumi e personaggi famosi di Monsummano Terme.

Info: Tel. 0572 959500 – 959502

mail biblioteca@comune.monsummano-terme.pt.it

Parteciperanno

Stefania Bottai

Descrizione breve
Biblioteca, Museo
  • Stefania Bottai
icona_donna
Ulteriori dettagli

A chi è rivolto

A tutti

Luogo

Date e orari

04
Set

21:00 - Inizio evento

04
Set

23:00 - Fine evento

Per informazioni sul programma dettagliato degli appuntamenti religiosi e civili, consultare il programma nella sezione documenti.

Ultimo aggiornamento: 26/08/2026, 10:11

Blackout prolungato dopo gli eventi meteo: come funzionano rimborsi e richieste di risarcimento

Dettagli della notizia

Come funzionano rimborsi e richieste di risarcimento

Data:

24 agosto 2026

Data scadenza:

28 agosto 2026

Tempo di lettura:

7 min

Descrizione

A seguito dei recenti eventi meteorologici, diverse utenze del territorio comunale sono rimaste prive di energia elettrica per un periodo particolarmente lungo.

Per aiutare i cittadini a orientarsi, la Protezione Civile comunale riepiloga di seguito le principali tutele previste dalla normativa e le modalità da seguire.

È importante distinguere fin dall’inizio due situazioni diverse:

  1. rimborso automatico per interruzione prolungata della fornitura elettrica, disciplinato da ARERA;
  2. richiesta di risarcimento per eventuali danni concretamente subiti a causa dell’interruzione o di anomalie della rete.

Le due procedure sono distinte e possono riguardare la stessa utenza.

1. Il rimborso per il blackout prolungato è normalmente automatico

La regolazione ARERA vigente per il periodo 2024–2027 stabilisce, per le utenze alimentate in bassa e media tensione, uno standard massimo di ripristino della fornitura pari a 8 ore, indipendentemente dalle dimensioni del Comune e sia per le interruzioni con preavviso sia per quelle senza preavviso.

Quando l’interruzione supera tale durata, il cliente può avere diritto a un rimborso automatico, calcolato in funzione della durata complessiva dell’interruzione e della tipologia di utenza.

Per le utenze domestiche e per le utenze non domestiche con potenza disponibile fino a 6,6 kW, il rimborso previsto attualmente è pari a:

34,50 euro al superamento dello standard delle 8 ore, più 17,25 euro per ogni ulteriore periodo di 4 ore di interruzione.

Per le utenze non domestiche con potenza disponibile superiore a 6,6 kW e fino a 16,5 kW, l’importo iniziale è pari a 172,50 euro, cui si aggiungono 86,25 euro per ogni ulteriore periodo di 4 ore. Per le utenze di potenza maggiore si applicano specifici criteri proporzionali alla potenza disponibile.

Un esempio

Per una normale utenza domestica che abbia subito un’interruzione registrata della durata di 64 ore, il calcolo indicativo sarebbe:

34,50 € + 14 × 17,25 € = 276,00 €

Il calcolo effettivo viene comunque effettuato dal distributore sulla base delle registrazioni tecniche relative al singolo POD.

Il cittadino deve presentare una domanda?

Normalmente no.

Il rimborso previsto da ARERA è definito “automatico”: è il distributore che individua le utenze interessate e calcola l’importo dovuto.

Il rimborso viene successivamente trasferito al venditore di energia elettrica, cioè alla società dalla quale il cittadino riceve la bolletta, e deve essere riconosciuto nella prima fatturazione utile secondo le tempistiche stabilite dalla regolazione ARERA.

È quindi consigliabile conservare le prossime bollette e verificare la presenza di una specifica voce relativa al rimborso automatico per interruzione prolungata.

Il cliente servito da E-Distribuzione può inoltre verificare, attraverso i servizi disponibili nell’area riservata del distributore, le informazioni relative agli eventuali indennizzi.

2. Il fatto che il blackout sia stato provocato dal maltempo esclude il rimborso?

Non automaticamente.

La disciplina ARERA vigente contempla espressamente anche le interruzioni prolungate che hanno inizio durante condizioni perturbate o che sono riconducibili a cause di forza maggiore, prevedendo specifici meccanismi di finanziamento degli indennizzi attraverso il Fondo per eventi eccezionali, resilienza e altri eventi eccezionali – FEERAPS.

Pertanto, il semplice fatto che l’interruzione si sia verificata durante un evento meteorologico intenso non significa, da solo, che il cittadino perda automaticamente il diritto al rimborso.

La normativa prevede comunque specifiche ipotesi di esclusione, che vengono valutate dal distributore in relazione alla singola utenza e alle caratteristiche dell’evento.

3. Cosa fare adesso per il rimborso automatico

Il cittadino che ha subito il blackout non deve presentare immediatamente una domanda di indennizzo.

È però opportuno conservare:

  • il codice POD dell’utenza, riportato sulla bolletta;
  • la data e, per quanto possibile, l’ora in cui è iniziata e terminata l’interruzione;
  • eventuali SMS, e-mail o comunicazioni ricevute dal distributore;
  • eventuali numeri di segnalazione o pratica ottenuti durante il blackout;
  • le bollette dei mesi successivi, sulle quali verificare l’accredito del rimborso.

Se il rimborso non viene riconosciuto nei tempi previsti, il cliente può presentare una specifica richiesta al distributore, anche tramite il proprio venditore, entro 8 mesi dalla data dell’interruzione.

Ricevuta la richiesta, il distributore deve provvedere al pagamento oppure comunicare per iscritto le ragioni dell’eventuale mancato riconoscimento entro i termini stabiliti da ARERA.

4. Diverso è il risarcimento dei danni

Il rimborso automatico sopra descritto compensa il superamento degli standard di continuità del servizio.

Non costituisce invece il risarcimento degli eventuali danni materiali o economici subiti dal cittadino.

Se, a seguito dell’interruzione o di anomalie della rete elettrica, si sono verificati danni effettivi, può essere presentata una specifica richiesta di risarcimento.

A titolo esemplificativo possono essere segnalati:

  • apparecchiature elettriche o elettroniche danneggiate;
  • frigoriferi, congelatori, caldaie, pompe o altri impianti che abbiano subito guasti;
  • derrate alimentari deteriorate a causa dell’interruzione della refrigerazione;
  • altri danni direttamente riconducibili all’interruzione o alle anomalie della fornitura.

In questi casi il risarcimento non è automatico. Il cittadino deve dimostrare l’esistenza del danno, la sua entità e il collegamento con l’evento elettrico. Sarà quindi il distributore a verificare tecnicamente la segnalazione e a valutare l’eventuale responsabilità e il risarcimento.

5. A chi deve essere inviata la richiesta di risarcimento

Per le utenze servite dalla rete di E-Distribuzione, la richiesta relativa a danni conseguenti a un guasto della rete può essere presentata direttamente a E-Distribuzione attraverso:

Area riservata E-Distribuzione
utilizzando il servizio dedicato alle richieste di risarcimento danni;

PEC
customercare@pec.e-distribuzione.it

Posta
E-Distribuzione
Casella Postale 5555
85100 Potenza (PZ)

Per informazioni e segnalazioni di guasto è inoltre disponibile il Numero Verde E-Distribuzione 803 500, operativo 24 ore su 24 per le segnalazioni relative ai guasti.

6. Quali documenti è opportuno allegare

Per consentire una corretta istruttoria è consigliabile predisporre una documentazione il più possibile completa.

In particolare è utile indicare:

Dati dell’utenza

  • nome e cognome dell’intestatario;
  • codice fiscale o partita IVA;
  • indirizzo della fornitura;
  • codice POD riportato sulla bolletta.

Dati dell’interruzione

  • giorno e ora indicativa di inizio del blackout;
  • giorno e ora indicativa del ripristino;
  • eventuali ulteriori interruzioni;
  • eventuali numeri di pratica o segnalazione.

Documentazione del danno

  • descrizione dettagliata del bene danneggiato;
  • fotografie;
  • fatture, ricevute o altra documentazione che consenta di individuare il bene e il suo valore;
  • preventivo di riparazione;
  • relazione del tecnico o dichiarazione di non riparabilità, quando disponibile;
  • fattura della riparazione o dell’eventuale sostituzione;
  • per altri tipi di danno, ogni documento utile a dimostrarne concretamente l’esistenza e l’importo.

È consigliabile fotografare e documentare i beni danneggiati prima di eliminarli o sostituirli, conservando, quando possibile, la relativa documentazione tecnica e fiscale.

Chi dispone di una polizza assicurativa sull’abitazione o sull’attività dovrebbe inoltre verificare tempestivamente se questa comprende danni elettrici, fenomeni atmosferici o deterioramento delle merci.

7. Attenzione: indennizzo automatico e risarcimento non sono la stessa cosa

Un cittadino può quindi trovarsi in questa situazione:

BLACKOUT PROLUNGATO

Rimborso automatico ARERA per la durata dell’interruzione

e contemporaneamente:

DANNO CONCRETO A BENI O ATTREZZATURE

Separata richiesta di risarcimento, con documentazione del danno

Il riconoscimento dell’indennizzo automatico non equivale, di per sé, al riconoscimento di una responsabilità per gli ulteriori danni subiti.

8. Se il rimborso non arriva o la richiesta di risarcimento viene respinta

In caso di mancato riconoscimento dell’indennizzo, contestazione sulla durata dell’interruzione o risposta negativa alla richiesta di risarcimento, è opportuno presentare innanzitutto un reclamo scritto, conservandone copia e prova dell’invio.

Se la risposta non è soddisfacente oppure, per le controversie del settore elettrico, sono trascorsi i termini previsti senza una risposta, il cittadino può rivolgersi al Servizio Conciliazione ARERA, procedura gratuita per la risoluzione delle controversie tra clienti e operatori del settore energetico.

Per informazioni è disponibile anche lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente ARERA – Numero Verde 800 166 654.

9. In sintesi: cosa deve fare il cittadino

  1. Recuperare dalla bolletta il proprio codice POD.
  2. Annotare, per quanto possibile, l’inizio e la fine dell’interruzione.
  3. Conservare eventuali comunicazioni e numeri di segnalazione.
  4. Non presentare subito una domanda per l’indennizzo automatico: verificare nelle successive fatture l’accredito previsto da ARERA.
  5. Se sono stati subiti danni, documentarli immediatamente con fotografie, fatture, preventivi e relazioni tecniche e presentare una separata richiesta di risarcimento.
  6. Se l’indennizzo automatico non viene riconosciuto, presentare la richiesta al distributore entro 8 mesi dall’interruzione.
  7. In caso di controversia, utilizzare gli strumenti di reclamo e, se necessario, il Servizio Conciliazione ARERA.

Il ruolo del Comune e della Protezione Civile

Il Comune e la Protezione Civile comunale non determinano e non liquidano gli indennizzi relativi alla fornitura elettrica, né possono sostituirsi al distributore nella valutazione delle richieste di risarcimento.

La presente informativa ha lo scopo di aiutare i cittadini a individuare correttamente la procedura da seguire.

Eventuali ulteriori contributi straordinari che dovessero essere successivamente attivati dalla Regione, dallo Stato o da altri enti a seguito degli eventi meteorologici costituiscono procedure diverse dagli indennizzi relativi alla fornitura elettrica e saranno oggetto, qualora istituiti, di specifiche comunicazioni.

Informazioni aggiornate al 24 agosto 2026.

Riferimenti

  • ARERA, Deliberazione 617/2023/R/eel e Testo integrato della regolazione output-based dei servizi di distribuzione e misura dell’energia elettrica – TIQD 2024–2027.
  • E-Distribuzione, informazioni su interruzioni, rimborsi automatici e richieste di risarcimento danni.
  • ARERA, Sportello per il consumatore Energia e Ambiente e Servizio Conciliazione.

L’U.O.S. Protezione Civile e Ambiente resta a disposizione della cittadinanza per eventuali dubbi o chiarimenti ed invita ad iscriversi al Sistema di allerta comunale ed ai canali social ufficiali per restare sempre informati.

Ultimo aggiornamento

24/08/2026, 08:35

Monsummano Terme tra le eccellenze ambientali italiane

Dettagli della notizia

Monsummano Terme è primo in Toscana tra i Comuni sopra i 15.000 abitanti a Comuni Ricicloni 2026 ed è tra le sole quattro amministrazioni italiane premiate con AirQino per le politiche sulla qualità dell’aria.

Data:

24 agosto 2026

Data scadenza:

28 agosto 2026

Tempo di lettura:

5 min

Descrizione

Doppio riconoscimento nell'ambito di Comuni Ricicloni 2026 e Premio AirQino assegnato a sole quattro amministrazioni in Italia

Monsummano Terme si conferma tra le amministrazioni locali italiane maggiormente impegnate sul fronte della sostenibilità ambientale, ottenendo nell'edizione 2026 di Comuni Ricicloni, la storica iniziativa nazionale di Legambiente, due riconoscimenti distinti e tra loro complementari.

Primo in Toscana per la raccolta differenziata

Il primo riguarda direttamente i risultati conseguiti nella gestione dei rifiuti. Nell'ambito delle classifiche di Comuni Ricicloni 2026, articolate su base regionale e per fascia demografica, Monsummano Terme si è classificata al primo posto in Toscana tra i Comuni con più di 15.000 abitanti.

Il risultato è legato a dati particolarmente significativi: una percentuale di raccolta differenziata pari all'85,7% e una produzione pro capite di rifiuto secco residuo pari a 52,2 chilogrammi per abitante all'anno. La metodologia di Comuni Ricicloni attribuisce infatti particolare rilevanza non soltanto alla percentuale di raccolta differenziata, ma alla capacità effettiva di ridurre la quantità di rifiuto indifferenziato destinato a smaltimento.

Comuni Ricicloni 2026 - Foto della Giunta comunale

Comuni Ricicloni 2026: il riconoscimento ottenuto da Monsummano Terme.

Il Premio AirQino

A questo risultato si aggiunge un secondo riconoscimento, di natura diversa e caratterizzato da una selettività ancora maggiore: il Premio AirQino – Comuni Ricicloni 2026, dedicato alle politiche e alle esperienze più significative in materia di qualità dell'aria e sostenibilità ambientale.

A livello nazionale sono state individuate per questo specifico premio soltanto quattro amministrazioni comunali: Treviso, Pordenone, Monsummano Terme e Carugate.

Monsummano Terme entra quindi in un gruppo estremamente ristretto di realtà italiane selezionate per le politiche concretamente messe in campo a tutela della qualità dell'aria.

Comuni Ricicloni 2026 - Il premio assegnato a Monsummano Terme

Il Premio AirQino assegnato al Comune di Monsummano Terme.

Le politiche per la qualità dell'aria

Il riconoscimento assume un valore particolare proprio in considerazione delle caratteristiche del territorio. Monsummano Terme ricade infatti nell'area di superamento della Piana Lucchese, uno dei bacini toscani storicamente più sensibili alle concentrazioni di particolato atmosferico e, in particolare, alle criticità connesse al PM10.

La motivazione ufficiale del Premio AirQino richiama l'azione svolta dall'Amministrazione su più fronti.

Sul versante del riscaldamento domestico, il Comune ha aderito alle misure regionali finalizzate alla sostituzione dei generatori a biomassa maggiormente emissivi, favorendo il passaggio verso pompe di calore, impianti fotovoltaici e soluzioni a minore o nullo impatto emissivo, anche attraverso la partecipazione alle iniziative “Caminetti” e “Casa a zero emissioni”.

Sul versante dell'efficienza energetica e della mobilità, gli interventi realizzati attraverso illuminazione a tecnologia LED, utilizzo di energia rinnovabile, installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici e introduzione di mezzi elettrici nella dotazione comunale consentono una riduzione stimata delle emissioni superiore a 200 tonnellate di CO₂ all'anno.

Prevenzione e coinvolgimento dei cittadini

Ma il percorso sviluppato da Monsummano Terme non si esaurisce negli interventi strutturali espressamente richiamati nella motivazione del premio.

A questi si è affiancata nel tempo una costante azione amministrativa finalizzata alla mitigazione delle emissioni di PM10, attraverso l'adozione di specifici provvedimenti e ordinanze rivolti alle principali sorgenti locali di particolato.

Particolare attenzione è stata riservata alla combustione delle biomasse e all'abbruciamento dei residui vegetali, rispetto al quale il Comune ha adottato, nei periodi e nelle condizioni di maggiore criticità per la qualità dell'aria, misure maggiormente restrittive, estendendo il divieto di abbruciamento anche oltre la fascia altimetrica ordinariamente interessata dei 200 metri sul livello del mare.

Si tratta di un'impostazione che parte da un principio preciso: in un bacino atmosferico già soggetto a fenomeni di accumulo degli inquinanti, anche sorgenti emissive apparentemente circoscritte possono concorrere alla formazione delle concentrazioni di particolato e richiedono pertanto interventi coordinati di prevenzione.

Accanto all'attività regolativa, l'Amministrazione ha sviluppato una costante azione di informazione ed educazione ambientale rivolta ai cittadini.

La sostenibilità è stata affrontata non soltanto attraverso prescrizioni e divieti, ma anche attraverso richiami puntuali alla popolazione, informazioni sulle condizioni della qualità dell'aria, spiegazione delle ragioni poste alla base delle misure adottate e promozione di comportamenti individuali maggiormente sostenibili.

Particolare attenzione è stata dedicata alle alternative all'abbruciamento dei residui vegetali, alla riduzione delle emissioni derivanti dal riscaldamento domestico, alle opportunità offerte dagli incentivi per la sostituzione degli impianti più emissivi, al risparmio energetico e, più in generale, alla diffusione di una maggiore consapevolezza circa il rapporto tra comportamenti individuali e qualità ambientale del territorio.

L'obiettivo non è stato quindi soltanto quello di imporre una regola, ma di rendere comprensibile la ragione ambientale che ne giustifica l'adozione, favorendo una progressiva responsabilizzazione della comunità.

È proprio questa integrazione tra interventi strutturali, regolazione, prevenzione e partecipazione dei cittadini a rappresentare uno degli aspetti più significativi del modello sviluppato dal Comune.

Il Premio AirQino riconosce infatti il valore dell'azione di Monsummano Terme nella combinazione tra adesione alle politiche di area vasta e iniziative proprie, partendo dalla consapevolezza che la qualità dell'aria, soprattutto all'interno di un bacino condiviso, può essere efficacemente tutelata soltanto attraverso il concorso dei diversi attori pubblici e privati.

Una centralina per il monitoraggio dell'aria

Il premio non possiede, inoltre, natura esclusivamente celebrativa. Per il primo anno prevede l'assegnazione gratuita al Comune di una centralina AirQino per il monitoraggio della qualità dell'aria, completa dei servizi di funzionamento, connettività, manutenzione da remoto, accesso alla piattaforma dedicata e reportistica periodica.

Il riconoscimento diviene così anche uno strumento operativo, capace di incrementare la disponibilità di dati ambientali e di rafforzare ulteriormente la conoscenza delle dinamiche locali della qualità dell'aria.

Due riconoscimenti, un'unica strategia

I due risultati ottenuti a Comuni Ricicloni 2026 raccontano pertanto due aspetti differenti ma strettamente collegati della politica ambientale comunale.

Da una parte, Monsummano Terme è il primo Comune della Toscana sopra i 15.000 abitanti nella classifica regionale di Comuni Ricicloni 2026, riconoscimento basato sui risultati conseguiti nella gestione dei rifiuti e nella riduzione del secco residuo.

Dall'altra, è una delle sole quattro amministrazioni comunali italiane selezionate per il Premio AirQino – Comuni Ricicloni 2026, riconoscimento specificamente rivolto alle politiche per la qualità dell'aria.

Due riconoscimenti diversi, dunque, che convergono nel delineare un unico percorso: quello di un'Amministrazione che affronta la sostenibilità ambientale non attraverso singole iniziative isolate, ma mediante una politica continuativa nella quale gestione dei rifiuti, qualità dell'aria, energia, mobilità, prevenzione, monitoraggio e coinvolgimento dei cittadini costituiscono parti di una medesima strategia.

In un territorio nel quale le criticità atmosferiche rappresentano un problema concreto e storicamente radicato, essere stati scelti tra appena quattro Comuni italiani per il Premio AirQino assume un significato ancora maggiore: riconosce il lavoro già svolto e, al tempo stesso, rafforza l'impegno verso una politica ambientale sempre più fondata sulla conoscenza, sulla prevenzione e sulla partecipazione consapevole della comunità.

Ultimo aggiornamento

24/08/2026, 08:23

82° Anniversario dell'Eccidio del Padule di Fucecchio

Dettagli della notizia

Monsummano Terme – Loc. Cintolese
23 Agosto 2026 Cerimonia locale

Data:

20 agosto 2026

Data scadenza:

24 agosto 2026

Tempo di lettura:

2 min

Descrizione

Il prossimo 23 agosto, sarà celebrato l'82° Anniversario dell'Eccidio del Padule di Fucecchio, per ricordare le vittime del massacro condotto dalle truppe nazifasciste che colpì partigiani e civili che si erano rifugiati tra canali e paludi lungo il Padule di Fucecchio. Circa un terzo delle vittime inermi furono donne, molti bambini e anziani. La vittima più giovane aveva 5 mesi, mentre quella più anziana 93 anni. 

 

La commemorazione locale si terrà a Cintolese, domenica 23 agosto alle ore 8.00, con la celebrazione della Santa Messa, officiata dal Vescovo della Diocesi di Pistoia e della Diocesi di Pescia, Mons. Augusto Mascagna, nella Chiesa di San Massimiliano Kolbe e con la deposizione delle corone al Monumento ai Caduti e al Cimitero di Cintolese.

 

L'Eccidio verrà ricordato, come ogni anno, anche negli altri 4 comuni colpiti dalla strage, Ponte Buggianese, Cerreto Guidi, Larciano e Fucecchio.

 

La Manifestazione Unitaria sarà organizzata quest'anno dal Comune di Ponte Buggianese domenica 23 agosto alle ore 20.30 presso la Dogana del Capannone.

 

Nell'ambito delle celebrazioni organizzate dal Comune di Monsummano Terme sono in programma:

venerdi 21 agosto alle ore 17,30 presso il Mac,n - Pomeriggio con l’arte dal titolo “Anche l’arte...entrò in guerra”;

 

sabato 22 agosto alle ore 21.30, presso il Parco David Bowie di Villa Renatico Martini con ingresso gratuito, la proiezione del film "C’è ancora domani" di Paola Cortellesi.

A cura di

Segreteria del Sindaco

La Segreteria del Sindaco assolve i compiti di assistenza, coordinamento e supporto operativo e gestionale alla figura del Sindaco nelle sue funzioni istituzionali e di rappresentanza, in particolare per quanto riguarda i rapporti esterni con i cittadini.

Ultimo aggiornamento

20/08/2026, 06:30

Elenco degli operatori individuali accreditati (assistenti familiari/badanti)

Elenco aggiornato degli operatori individuali accreditati per l'espletamento di servizi di assistenza familiare e di cura (badanti o badante) nel territorio comunale e d'ambito.


Descrizione

Il documento riporta i nominativi degli assistenti familiari e delle badanti che hanno ottenuto l'accreditamento a seguito della verifica del possesso dei requisiti formativi, professionali e personali previsti dalla normativa vigente. L'elenco costituisce uno strumento di consultazione pubblico messo a disposizione di cittadini e famiglie per agevolare il reperimento e la scelta di personale qualificato e regolarmente abilitato alla gestione e al supporto delle fragilità familiari e dell'autosufficienza.

 

L'elenco è aggiornato alla data del 17/08/2026

Documento

Ufficio responsabile del documento

SUAP - Sportello Unico Attività Produttive e Commercio

Si occupa delle procedure relative ad avvio, variazione e cessazione delle attività produttive che si svolgono sul territorio Comunale.

Formato Documento

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Licenza di distribuzione

licenza aperta

Riferimenti normativi

  • Legge Regionale Toscana n. 82/2009 e s.m.i. (Norme in materia di accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona).

  • DPGR Toscana n. 86/R/2020 (Regolamento di attuazione della L.R. 82/2009).

  • D.Lgs. n. 267/2000 (Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali).

Ulteriori informazioni

L'iscrizione nell'elenco garantisce l'avvenuta verifica dei requisiti formali, ma non costituisce un rapporto di lavoro dipendente o diretto con il Comune di Monsummano Terme.

Bando contributi affitti anno 2026

Dettagli della notizia

Si comunica che con determina n. 568 del 12/08/2026 è stato approvato il bando contributi canoni di locazione anno 2026.

Data:

17 agosto 2026

Data scadenza:

28 settembre 2026

Tempo di lettura:

1 min

Descrizione

Si comunica che con determina n. 568 del 12/08/2026 è stato
approvato il bando contributi canoni di locazione anno 2026. E'
possibile presentare la domanda per la richiesta di contributo da
lunedi 17 agosto fino a lunedi 28 settembre 2026.

Tutti i requisiti sono contenuti nel bando allegato e il modello di
domanda da utilizzare è quello sotto riportato.
 

A cura di

Ufficio Servizi sociali

Pianifica, organizza e sostiene servizi e strutture aventi importanti funzioni sociali.

Ultimo aggiornamento

17/08/2026, 07:12

ERRATA CORRIGE: Pubblicazione graduatoria per il Servizio Civile Regione Toscana

Dettagli della notizia

ERRATA CORRIGE: Il Comune di Monsummano Terme pubblica la graduatoria per il progetto di Servizio Civile Regione Toscana che va a sostituire quella già pubblicata il 17/07/2026.

Data:

13 agosto 2026

Data scadenza:

31 agosto 2026

Tempo di lettura:

1 min

Descrizione

loghi servizio civile 2026

 

 

ERRATA CORRIGE: la graduatoria finale allegata, sostituisce integralmente quella, avente stesso oggetto, già pubblicata in data 17/07/2026, in quanto la stessa contenente errori materiali.

Si ricorda:

     - Nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, i candidati sono identificati esclusivamente tramite il codice ID personale comunicato via mail da questo Comune.

     - I candidati idonei selezionati verranno contattati via mail dalla Regione Toscana per la sottoscrizione del contratto.

A cura di

Segreteria generale, Contratti e Affari Giuridici

L'Ufficio Segreteria gestisce l'area di segreteria generale, cura la predisposizione degli atti della giunta comunale e dei decreti del Sindaco, la pubblicazione di tutti gli atti dell'ente e coordina l'attività del protocollo.

Ultimo aggiornamento

13/08/2026, 12:57

Peste suina africana: informazioni alla cittadinanza e comportamenti da adottare

Dettagli della notizia

Peste suina africana: Monsummano Terme in Zona I – informazioni e comportamenti da adottare

Data:

06 agosto 2026

Data scadenza:

28 agosto 2026

Tempo di lettura:

3 min

Descrizione

Peste suina africana: informazioni alla cittadinanza e comportamenti da adottare

Aggiornamento del 6 agosto 2026

Il Comune di Monsummano Terme informa la cittadinanza che il territorio comunale è attualmente compreso nella Zona soggetta a restrizione I per la Peste suina africana – PSA, secondo la classificazione stabilita dalle autorità sanitarie competenti.

La Zona I identifica un’area sottoposta a particolare sorveglianza perché considerata ad alto rischio e prossima a territori interessati da livelli di restrizione più elevati. L’inserimento in Zona I non significa che nel Comune di Monsummano Terme sia stata accertata la presenza della malattia.

Che cos’è la Peste suina africana

La Peste suina africana è una malattia virale altamente contagiosa che colpisce esclusivamente i suini domestici e i cinghiali.

Non si trasmette all’uomo e non rappresenta un pericolo per la salute delle persone.

La malattia può tuttavia provocare gravi conseguenze sanitarie ed economiche per gli allevamenti, per la filiera suinicola e per le attività di controllo della fauna selvatica. Attualmente non sono disponibili vaccini o cure specifiche: la prevenzione, la sorveglianza e il rispetto delle misure di biosicurezza sono quindi essenziali per limitarne la diffusione.

Cosa devono fare i cittadini

La collaborazione della popolazione è fondamentale. Si raccomanda pertanto di:

  • non abbandonare nell’ambiente alimenti, rifiuti organici, carne o prodotti contenenti carne di suino o di cinghiale;

  • non lasciare rifiuti alimentari accessibili alla fauna selvatica;

  • non toccare, spostare o manipolare eventuali carcasse o resti di cinghiale;

  • segnalare immediatamente il ritrovamento di un cinghiale morto o di parti di animale;

  • fornire, al momento della segnalazione, indicazioni il più possibile precise sulla posizione del ritrovamento;

  • rispettare la segnaletica e le eventuali disposizioni impartite dalle autorità competenti.

Segnalazione di cinghiali morti

In caso di ritrovamento di una carcassa o di resti di cinghiale, contattare il:

Numero regionale unico: 0573 306655

Il servizio è attivo tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

È importante non avvicinarsi inutilmente all’animale, non spostarlo e attendere l’intervento del personale incaricato del recupero e degli accertamenti sanitari.

Indicazioni per allevatori, cacciatori e operatori

Gli allevatori di suini devono segnalare tempestivamente ai Servizi veterinari dell’Azienda USL eventuali sintomi sospetti o episodi di mortalità anomala e osservare rigorosamente le misure di biosicurezza previste.

Cacciatori, agricoltori, operatori forestali e altri soggetti che svolgono attività nelle aree rurali e naturali sono tenuti a rispettare le specifiche disposizioni emanate dalle autorità regionali, sanitarie e dal Commissario straordinario alla Peste suina africana.

Le eventuali limitazioni alle attività venatorie e di controllo della specie cinghiale sono disciplinate dai provvedimenti delle autorità competenti e non devono essere desunte dalla sola cartellonistica informativa.

Informazioni ufficiali e aggiornamenti

Per informazioni aggiornate, disposizioni e materiali informativi è possibile consultare:

Il Comune di Monsummano Terme continuerà a seguire l’evoluzione della situazione e a informare tempestivamente la popolazione in caso di nuove disposizioni o aggiornamenti da parte delle autorità competenti.

Per maggiorni informazioni: U.O.S: Protezione Civile e Ambiente, 0572-959223

Si invita la cittadinanza a mantenere un comportamento responsabile, evitando allarmismi e facendo riferimento esclusivamente alle comunicazioni provenienti da fonti istituzionali.

Ultimo aggiornamento

06/08/2026, 12:51

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